
Nel 1966 ECM inizia i rapporti di collaborazione con le Ferrovie dello Stato (oggi RFI). Questi si riveleranno, nella lunga distanza, il principale motore dello sviluppo industriale dell'azienda.
Elettromeccanica CM, come venne chiamata in origine, viene fondata nel 1958 da Giulio Cappellini insieme ai figli Mario e Roberto (che ancora oggi guidano l’Azienda) e inizia la sua crescita ed il suo sviluppo con la produzione di stabilizzatori elettrici di alimentazione per apparecchi televisivi e trasformatori elettrici di vario tipo, sia industriali che per applicazioni domestiche. Già dal 1961-62 ECM inizia a proporsi nell’ambito di forniture per la Marina Militare Italiana. I materiali prodotti vanno dai trasformatori agli alimentatori in corrente continua ai piccoli inverter a ferrorisonanza. In quel periodo inizia anche la produzione di piccoli caricabatterie per elettrauto e per impianti di emergenza.
Nel 1966 ECM inizia i rapporti di collaborazione con le Ferrovie dello Stato (oggi RFI). Questi si riveleranno, nella lunga distanza, il principale motore dello sviluppo industriale dell'azienda.
Le prime forniture includono trasformatori a bassa tensione per alimentazione di apparati “a relais” e alimentatori CC. Negli anni immediatamente successivi, ECM dedica tutte le proprie risorse economiche, progettuali ed umane al settore ferroviario, sono questi gli anni che vedono la crescita esponenziale del numero delle commesse nel settore delle alimentazioni per apparati di segnalamento ferroviario.
Intanto, nuove esigenze si affacciano sul mercato del trasporto ferroviario: il consolidamento delle tecnologie connesse al distanziamento automatico in sicurezza dei treni in linea portano l’azienda a sviluppare i sistemi di trasmissione lungo la linea di energia a 1000 V c.a.. Verso la fine del decennio, ECM progetta ed omologa le nuove centraline statiche per l’alimentazione dei passaggi a livello. Nello stesso periodo inizia anche una sistematica attività didattica finalizzata alla formazione professionale del personale di esercizio delle ferrovie per l’uso e la manutenzione dei prodotti ECM.
In un mondo in rapida evoluzione, negli anni '80 ECM è ancora propulsore di tecnologia e ricerca, che in questo decennio subiscono una decisa accelerazione. L’azienda inizia a proporre sul mercato tutta una serie di nuovi prodotti dedicati al mondo del segnalamento ferroviario. Nascono così i Quadri Modulari per l’alimentazione degli interlocking ACEI, le centraline Statiche Trifase senza soluzione di continuità fino a potenze di 300 kVA, i gruppi elettrogeni di soccorso a bassa reattanza subtransitoria.
Nella seconda metà degli anni ‘90 vengono prodotti i nuovi segnali luminosi optoelettronici in tecnologia LED per Passaggi a Livello e Rallentamento Lavori. È in questa fase che si apre un nuovo settore tecnologico di grande interesse: la diagnostica e il telecomando per i sistemi di segnalamento ferroviario. Significativa in questo periodo è stata anche la partecipazione alla progettazione ed allo sviluppo del sistema di alimentazione per gli ausiliari di bordo destinati al progetto Eurotunnel.
L’alba del nuovo millennio significa per ECM espansione a più ampi i livelli; il più importante e fondamentale è quello del passaggio da forniture di prodotti di eccellenza a livello qualitativo, alla completa capacità sistemistica per progettare, fornire, installare e manutenere in modalità “chiavi in mano” sistemi di sicurezza completi come i nuovissimi sistemi ATP/ATC delle Ferrovie Dello Stato.
È nei primi anni del nuovo millennio che ECM contribuisce alla copertura totale della rete RFI con i Sistemi di protezione e controllo della marcia dei treni SCMT e SSC, equipaggiando significative tratte della rete con entrambi i Sistemi e utilizzando propri prodotti sia per la linea che a bordo dei treni e la propria capacità di ingegneria applicativa di segnalamento. il progredire della ricerca in diversi settori ha permesso la realizzazione di diversi ulteriori prodotti quali i segnali optoelettronici di vario tipo. In particolare, la ricerca si è indirizzata sulla trasmigrazione dei segnali tradizionali a lampada verso la più moderna e affidabile tecnologia a LED, con un impatto minimo sui sistemi di controllo esistenti.
Ma la nuova frontiera, e vero core item della ricerca ECM di oggi, è il sistema per il segnalamento ferroviario computerizzato di interlocking chiamato HMR9, totalmente concepito e sviluppato all’interno dell’Azienda, in grado di gestire da un unico posto centrale la circolazione ferroviaria su linee estese fino a 400 km.
Inoltre, HMR9 permette l’inclusione e la gestione di tutti gli altri sistemi che oggi singolarmente assistono la circolazione ferroviaria come i già citati SCMT e SSC, ma anche ERTMS, Blocco Conta Assi, ecc.
Ad oggi l’Azienda sta partecipando ad ambiziosi progetti di innovazione tecnologica volti al conseguimento di una reale interoperabilità Europea (come sancita dalle Direttive e sostenuta dai Finanziamenti dei Corridoi Ferroviari), sia per quanto riguarda la sicurezza ed il segnalamento, con propri prodotti già concepiti per essere inseriti in sistemi rispondenti allo standard ETCS, sia nell'ambito dell’interoperabilità dei veicoli, con lo sviluppo di sistemi modulari di bordo anche in collaborazione con produttori stranieri per le parti relative ai sistemi nazionali di altri paesi.