Il cinquantesimo anniversario di ECM
ECM, rappresenta un nome, un simbolo ed un marchio leader nel mondo ferroviario. E’ infatti, sinonimo e garanzia di un’industria tecnologicamente all’avanguardia nel campo della sicurezza ferroviaria.
Anniversario ECM: 50 anni di storia

Un'Affascinante Storia Italiana

ECM, rappresenta un nome, un simbolo ed un marchio leader nel mondo ferroviario. E’ infatti, sinonimo e garanzia di un’industria tecnologicamente all’avanguardia nel campo della sicurezza ferroviaria. Il marchio ECM è la sintesi di un’affascinante storia, tutta italiana, iniziata nel 1958 dalla passione di Giulio Cappellini, che guardava al futuro tecnologico con viva intraprendenza, e portata al successo grazie lavoro lungimirante e tenace unito al talento imprenditoriale dei figli Mario e Roberto. Sono passati 50 anni da quell’inizio e oggi come allora l’obbiettivo principale di ECM è la ricerca e lo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico per assicurare sempre prodotti di alta qualità ed affidabilità.

1958/1970. Un miracolo italiano: storia di un'idea

Elettromeccanica CM (come era originariamente denominata) inizia la sua storia di crescita e sviluppo nel 1958 con la produzione di stabilizzatori di alimentazione per apparecchi televisivi e trasformatori elettrici di vario tipo, sia industriali che per uso domestico. Già dal 1961-62 ECM inizia a proporsi nell’ambito di forniture per la Marina Militare Italiana agli arsenali navali di La Spezia e di Taranto oltre che per cantieri civili. I materiali prodotti vanno dai trasformatori agli alimentatori in corrente continua ai piccoli inverter a ferrorisonanza. In quel periodo inizia anche la produzione di piccoli caricabatterie per elettrauto e per impianti di emergenza.

Nel 1966 ECM inizia i rapporti di collaborazione con le allora Ferrovie dello Stato. Le prime forniture includono trasformatori a bassa tensione per alimentazione di apparati “a relais” e alimentatori CC. Le attività svolte per le Ferrovie dello Stato si riveleranno, nella lunga distanza, l’elemento caratterizzante dello sviluppo industriale della Elettromeccanica CM. Alla fine degli anni ‘60 viene iniziata la produzione di caricabatterie automatici per sollevatori elettrici di vario tipo e, in particolare, per carrelli elettrici per trasporto merci. Inoltre, si inizia anche la produzione sistemi regolatori di velocità per motori in CC. usati largamente nel campo delle aziende produttrici di macchine tessili. All’inizio degli anni ‘70, l’idea imprenditoriale di ECM aveva già una fisionomia ben definita e solide basi di tecnologia erano già state poste per il lungo viaggio di ricerca ed innovazione dei decenni successivi.

1970/1980. Energia per tutti: sviluppo ed innovazione

L’inizio degli anni ‘70 vede l’azienda ampliare la propria sede per far fronte alle crescenti esigenze dettate da una posizione sempre più solida sul mercato. È una fase di consolidamento, per ECM, che di lì a poco si introdurrà in maniera sistematica nel mercato delle ferrovie. Sono questi gli anni delle prime partecipazioni (ed aggiudicazioni) dell’azienda a gare di appalto con progettazione di campione a livello nazionale. Forte della crescente reputazione in ambito ferroviario dei propri progetti, ECM inizia una politica di investimenti di entità sempre crescente nella ricerca e sviluppo di tecnologie d’avanguardia per le alimentazioni degli apparati ACEI; questo tipo di approccio è divenuto negli anni una cifra distintiva dell’azienda, che da allora si è sempre posta come forza di spinta delle nuove tecnologie ferroviarie.

Le centraline per ACEI entrano in produzione effettiva nel 1976 e, andando a sostituire i vecchi sistemi di alimentazione, rappresentarono i primi successi significativi a livello nazionale dell’azienda. Per tutti gli anni ‘70, l’azienda mantiene comunque una forte presenza anche in altri settori quali la stabilizzazione di tensione per apparati di grandi centri di calcolo (la serie Rotostab) ad uso militare, bancario ed industriale. Un altro decennio si chiude dunque con prospettive di crescita ancora più ampie cui Mario e Roberto uniscono una personale grande fiducia nel futuro.

1980/1990. Il mondo che cambia: nuovi spazi, nuove sfide

Nei primi mesi del 1980 la nuova sede di Cantagrillo (nel comune di Serravalle Pistoiese) è pronta ad accogliere, nei suoi 3500 mq, tutto il bagaglio di tecnologie ed ambizioni di un’azienda pronta a promuovere con tenacia e competenza lo sviluppo tecnologico nel settore del trasporto ferroviario. Negli anni immediatamente successivi, ECM abbandona sostanzialmente qualsiasi ambito produttivo e progettuale diverso da quello del trasporto ferroviario e vi dedica tutte le proprie risorse economiche ed umane. Sono questi gli anni che vedono la crescita esponenziale del numero delle commesse nel settore delle alimentazioni per apparati di segnalamento ferroviario.

Anniversario ECM: 50 anni di storia

Un nuovo progetto, denominato Commutatore Statico a Tre Vie, apre ulteriori prospettive, andando a sostituire le ormai obsolete centraline di alimentazioni rotanti installate in epoca precedente sulla rete FS. Intanto, nuove esigenze si affacciano sul mercato del trasporto ferroviario: il consolidamento delle tecnologie connesse all’utilizzo del blocco automatico distanziamento in sicurezza dei treni in linea inducono l’azienda a sviluppare i sistemi di trasmissione di energia a 1000 volts. Questo progetto ottiene la certificazione ISPESL e delle Ferrovie dello Stato, a riprova della elevatissima qualità ed accuratezza raggiunta dal prodotto in termini di sicurezza ed affidabilità. Verso la fine del decennio, ECM progetta ed omologa le nuove centraline statiche per l’alimentazione dei passaggi a livello. Nello stesso periodo inizia anche una sistematica attività didattica finalizzata alla formazione professionale del personale di esercizio delle ferrovie per l’uso e la manutenzione dei prodotti ECM. In un mondo in rapida evoluzione, ECM è ancora propulsore di tecnologia e ricerca.

1990/2000. Tecnologia senza confini

La ricerca e lo sviluppo in questo decennio subiscono una decisa accelerazione. L’azienda inizia a proporre sul mercato tutta una serie di nuovi prodotti dedicati al mondo del segnalamento ferroviario. Nascono così i Quadri Modulari per l’alimentazione degli apparati ACEI, le centraline Statiche Trifase senza soluzione di continuità fino a potenze di 300 kVA, i gruppi elettrogeni di soccorso a bassa reattanza subtransitoria. Nella seconda metà degli anni ‘90 vengono prodotti i nuovi segnali luminosi optoelettronici in tecnologia LED per PL lato strada e segnali Rallentamento Lavori.

E’ in questa fase che si apre un nuovo settore tecnologico di grande interesse: la diagnostica e automazione per i sistemi di segnalamento ferroviario. Nascono così i Sistemi Centralizzati di Telecomando TCS-640, il sistema di Asservimento a Diseccitazione degli Extrarapidi ASDE e indicatori di Isolamento ISOL per tensioni continue ed alternate. Significativa in questo ambito è stata la partecipazione alla progettazione ed allo sviluppo del sistema di alimentazione per gli ausiliari di bordo destinati al progetto Eurotunnel.

2000/2010. Progetti per il futuro: la prossima generazione

Anniversario ECM: 50 anni di storia

L’alba del nuovo millennio significa per ECM espansione a più ampi i livelli; il progredire della ricerca in diversi settori ha permesso la realizzazione di diversi prodotti quali SCMT, SSC, segnali optoelettronici di vario tipo. In particolare, la ricerca si è indirizzata sulla trasmigrazione dei segnali tradizionali a lampada verso la più moderna e affidabile tecnologia a LED, con un impatto minimo sui sistemi di controllo esistenti. La gamma va dal primissimo Segnale Basso di Manovra (1999) fino ai più recenti Segnale Alto e Segnale Indicatore Luminoso (2010).

Ma la nuova frontiera e vero core item della ricerca ECM di oggi, è il sistema per il segnalamento ferroviario computerizzato di interlocking chiamato HMR9 interamente concepito e sviluppato internamente da personale altamente specializzato ed in grado di gestire da un unico posto centrale la circolazione ferroviaria fino a 400 km di linea, sia in modo manuale con l’impiego di Personale del Movimento, che in modo completamente automatico, grazie alla sua struttura ad alta modularità e ridondanza. Inoltre, HMR9 permette l’inclusione e la gestione di tutti gli altri sistemi che oggi singolarmente assistono la circolazione ferroviaria come i già citati SCMT e SSC, ma anche ERTMS, Blocco Conta Assi, ecc. Se ne deduce che ECM ha sviluppato una soluzione di segnalamento completa, scalabile, modulare, flessibile.

Ad oggi l’azienda, con 13000 mq di superficie coperta e 250 dipendenti, ed un fatturato annuo di circa 100.000.000 di euro, frutto di produzione ad alto valore aggiunto, si presenta come una delle maggiori realtà produttive ad alta tecnologia nell’ambito del trasporto ferroviario. E non finisce certo qui...

21 Giugno 2010. Una giornata eccezionale

La nuova fase della vita dell’azienda si è aperta con un grande evento celebrativo: l’inaugurazione del nuovissimo sistema di interlocking HMR9, fatta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli , è stata solo l’apice di una giornata densa di avvenimenti e graditi ospiti. Ad onorare i 50 anni di Ecm sono intervenuti l’Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, l’ambasciatore del Marocco in Italia, Hassan Abouayoub, le massime autorità della provincia di Pistoia e decine di giornalisti. Sotto i flash dei fotografi e l’occhio delle telecamere Mario e Roberto Cappellini, registi del cerimoniale, hanno ricordato la figura dei genitori, ringraziandoli soprattutto per i valori che hanno saputo loro trasmettere, quali “serietà, attaccamento al lavoro e attenzione speciale alle persone che condividono con loro la crescita aziendale”. Nel corso del suo intervento L’ing. Moretti ha ricordato il suo primo incontro con i fratelli Cappellini, in cui ebbe modo di apprezzare la grande propensione dell’azienda verso l’innovazione, dall’investimento in proprio di capitali, in un periodo storico in cui altre imprese allora di dimensioni assai superiori vivevano con i prestiti della collettività.

La Ecm è un’azienda storica, che ha saputo seguirci nell’innovazione che abbiamo fatto soprattutto negli ultimi 10 anni, un periodo in cui abbiamo rivoluzionato completamente l’approccio alla sicurezza e alla funzionalità degli impianti, abbandonando quella che era l’antica elettromeccanica e passando ai sistemi informatici che qui hanno preso forma.
L’importanza di questa azienda - ha proseguito il top manager di FS - è che ha uno spirito di innovazionee una capacità di rischio non comuni
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Anniversario ECM: 50 anni di storia

Soddisfazione è anche legata al fatto che di recente la DB, le Ferrovie Tedesche si stanno interessando ai prodotti ECM, segno del livello internazionalmente competitivo raggiunto. Cosa sia oggi Ecm è stato ben spiegato dalle sentite parole del Ministro Matteoli: Mi emoziona la fierezza di una impresa di queste dimensioni e livello tecnologico ancora rappresentata e guidata da persone in carne ossa, che hanno ereditato l’azienda dal padre e già si preparano a dare continuità attraverso figli e nipoti, quando nella maggioranza dei casi è impossibile dare un volto, un nome, una collocazione spaziale, figuriamoci un’anima, al management di molte imprese.
E non a caso dunque, nel pomeriggio, i protagonisti sono stati ancora le persone. Sono stati premiati i dipendenti più anziani e pensionati. Emozione speciale da parte dei fratelli Cappellini dopo i gioielli tecnologici, presentare i loro veri gioielli, figli e nipoti Beatrice, Matteo e Simone. Una giornata davvero straordinaria, sintesi perfetta della realtà Ecm e del suo esclusivo modo di essere: mantenere intatta la tradizione e guardare sempre avanti.